La Biblioteca

Una biblioteca per studiare la storia del socialismo italiano


 

La Biblioteca della Fondazione, costituita dal nucleo originario della Biblioteca personale di Pietro Nenni, è costantemente ampliata e aggiornata con donazioni e un’attenta politica di acquisizioni.

Un patrimonio librario di circa 34.000 volumi, diviso in 13 fondi, specializzato nelle scienze storiche, giuridiche, sociologiche e politologiche, sviluppatosi sull’asse centrale delle origini e dell’evoluzione della democrazia, del socialismo e dei movimenti di massa.

Nella biblioteca sono presenti molte opere uniche. La Biblioteca della Fondazione Nenni fa parte del Polo SBN delle Biblioteche pubbliche Statali di Roma e buona parte dei libri sono catalogati, ad eccezione delle nuove acquisizioni. Diversi volumi sono rari o addirittura unici.

La Biblioteca è aperta regolarmente al pubblico dal 1985.

La sala studio della Fondazione Pietro Nenni è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9:30 alle 16:30.
L’accesso è libero, tuttavia, per ragioni di carattere organizzativo e per fornire un supporto idoneo agli studiosi, si chiede di anticipare via mail il contenuto della ricerca, il materiale che si intende consultare e i giorni in cui si intende prenotare una postazione in sala studio.

Per informazioni e richieste scrivere a: info@fondazionenenni.it

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Consistenza patrimoniale

Libri: 34.000

Catalogo online:

26.000 volumi, Polo SBN Biblioteche pubbliche di Roma

Prestito:

non previsto

Orari sala lettura:

lunedì – venerdì 9.30-16.30

La Fondazione possiede i seguenti fondi bibliotecari:


Fondo Pietro Nenni

specializzato nella storia del movimento operaio e socialista; un fondo con numerosi volumi unici e introvabili;

Fondo Francesco Albertini

ricco di testi unici, edizioni rare, pubblicazioni in lingua originale, alcune risalenti alla fine dell’ottocento;

Fondo Giuseppe Manfrin

un corpus di circa 700 volumi riguardanti la storia del socialismo in particolare del Polesine che, ormai introvabili, celebrativi e commemorativi della figura di Giacomo Matteotti;

Fondo Walter Briganti

circa 200 volumi di storia economica, in particolare del mondo delle cooperative;

Fondo Massimo Fichera

180 volumi in particolare pubblicazioni di sociologia, storia contemporanea e storia del cinema;

Fondo Carlo Pagliani

155 volumi riguardanti analisi dell’economia italiana ed europea ed il piano di industrializzazione del Mezzogiorno;

Fondo Argirio Bergamaschi

220 testi sul fascismo ed il secondo dopoguerra;

Fondo Cesare Bensi

1300 volumi di storia, politica ed economia con le collezioni complete di alcune collane storiche di case editrici come Feltrinelli, Einaudi, Comunità.