Guterres, il socialista all’Onu raccontato da Ugo Intini

Guterres, il socialista all’Onu raccontato da Ugo Intini

-di GIULIA CLARIZIA-

Antonio Guterres, ex primo ministro portoghese ed ex segretario generale dell’UNHCR, è ormai da un anno segretario generale delle Nazioni Unite. Personaggio poco conosciuto dalle masse ma con una carriera politica alle spalle decisamente degna di nota, è raccontato nell’ultima pubblicazione di Ugo Intini, “Un socialista all’ONU. Antonio Guterres l’anti-Trump”.

Il libro è stato presentato questa mattina presso la sala Aldo Moro a Palazzo Montecitorio. L’autore ha raccontato che l’idea di scrivere su Guterres nasce dalla necessità di informare l’opinione pubblica su un uomo che oggi ricopre una carica di leader globale. Come sottolineato da Pia Locatelli, Presidente Onoraria dell’Internazionale Socialista Donne, effettivamente nell’ultimo anno, pur avendo lavorato molto, Guterres si è fatto sentire poco.

Mantenendo aperto il doppio binario del racconto biografico e della riflessione sul ruolo passato e attuale delle Nazioni Unite nella gestione dei rapporti fra stati, nell’arco della mattinata si è dibattuto sui punti chiave toccati da Intini.

Nell’introdurre la conferenza, la Vice presidente della Camera dei Deputati Marina Sereni ha sottolineato che oggi, pur parlandosi di crisi del ruolo dell’Europa e del socialismo, un socialista europeo è arrivato al vertice della più importante organizzazione internazionale. Anche il giornalista Paolo Franchi, moderatore del dibattito, ha sottolineato questo aspetto di controtendenza.

Proprio la definizione di socialista all’ONU, messa in rilievo già dal titolo, ha stimolato la discussione. Pia Locatelli si è interrogata sull’opportunità di sottolineare la natura socialista di un uomo che ricopre attualmente una carica che dovrebbe essere super partes.
Non si può negare tuttavia che questa sia la realtà dei fatti. Guterres fu discepolo di Soares, padre del socialismo portoghese. Salito alla segreteria del partito nel 1992, già impegnato nell’internazionale socialista come vice presidente, fu primo ministro dal 1995 al 2002. Dopo la sconfitta del suo partito, decise di concentrarsi sugli affari internazionali. La stessa Locatelli, che ha raccontato di aver personalmente lavorato con Guterres proprio in occasione dell’internazionale socialista e di averlo supportato dopo un’attenta riflessione nella sua campagna elettorale per il segretariato alle Nazioni Unite, lo descrive come un uomo attento e capace di ascoltare.

Il libro di Intini non a caso si sofferma anche sulla ricostruzione della memoria socialista, ricordando il lavoro politico internazionale che si faceva negli anni ’60 e alla nascita di un simbolo, il garofano, che unisce i socialisti portoghesi a quelli italiani. Lo hanno messo in rilievo Fabrizio Cicchitto e Riccardo Nencini, nonché lo stesso autore, tornando alla memoria dei giorni in cui proprio i socialisti portoghesi e spagnoli erano in esilio in Italia e si lavorava insieme.

Sul piano dell’attualità, ci si è chiesto se Guterres riuscirà a riformare le Nazioni Unite in nome un’effettività funzionale al momento scarsamente presente. A questo proposito, Nencini fa riflettere sul contesto in cui le Nazioni Unite sono nate, e su quanto questo contesto oggi sia diverso, ma le regole siano sempre le stesse. Anche il peso dei vari stati è ormai mutato, con l’accresciuta importanza di paesi come la Cina e l’India.

Inoltre, Se l’ONU nasceva come strumento di risoluzione dei conflitti fra stati, oggi i conflitti si trovano per lo più al loro interno e hanno una natura sempre più finanziaria. Come far fronte a questi cambiamenti? Questa la sfida che Guterres si troverà di fronte. Resta fondamentale però proseguire sulla strada del multilateralismo- sottolinea Marina Sereni- anche se questo è messo in discussione da personaggi come Trump. Guterres è un uomo che crede nel multilateralismo e che si pone controcorrente rispetto a idee che stanno prendendo piede non solo alla presidenza degli Stati Uniti, ma in tutti quei paesi dove stanno risorgendo i nazionalismi. In questo senso Intini spiega il sottotitolo del libro, “un anti-Trump”. Sui temi del momento- continua l’autore, Guterres e Trump la pensano in maniera diametralmente opposta: la Brexit, la gestione delle relazioni internazionali, i cambiamenti climatici, i rifugiati.

Alla fine, il quesito resta inevitabilmente aperto. Se Guterres riuscirà a dare una svolta alle Nazioni Unite, lo sapremo solo nei prossimi anni.