Fondazione Nenni alla 2ª Conferenza europea di Ventotene
Dal 10 al 12 settembre a Ventotene la Fondazione Nenni presenterà la mostra «L’europ...


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Si informa che gli uffici e la sala studio della Fondazione Pietro Nenni resteranno chiusi...
Per questioni di natura organizzativa, da lunedì 20 a venerdì 24 luglio la Fondazione osse...
L’Archivio storico della Fondazione Pietro Nenni si arricchisce di un fondo document...
Mercoledì 24 giugno 2026, alle ore 18.00, presso la Sala Di Liegro di Palazzo Valentini a ...
Sino a due anni fa, al 2024, l’anno del centenario della morte, la memoria di Giacomo Matt...
Giovedì 4 giugno 2026, alle ore 18.30, presso il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XX...
La Fondazione Nenni parteciperà al Seminario Internazionale “La guerra civile spagnola, no...
[ La collana di studi storici e politici ]
La Fondazione Nenni persegue un’attenta programmazione annuale per la pubblicazione di monografie, libri collettanei, atti di convegni, carteggi.
Dal 2020 la Fondazione Nenni ha dato vita ad una collana di “studi storici e politici”, con la Casa Editrice Arcadia (arcadiaedizionilibri.it), che si propone di favorire studi inediti nell’ambito della ricerca storico-archivistica e dell’analisi socio-politica.
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Al congresso il partito giunse forte della buona affermazione alle amministrative in diverse grandi città, determinato ad affrontare la battaglia referendaria e le elezioni del 2 giugno ma in uno stato di divisione alquanto caotica, per cui furono numerose le mozioni presentate in sede precongressuale. Il tema divisorio era rappresentato dal rapporto con il Pci ed aspro fu il confronto.
La mozione <Base> di Nenni, Basso e Morandi (sulla quale confluì la mozione fusionista <Unità socialista>, di Tolloy e Lizzadri) che proponeva l’Unità d’azione con i comunisti ottenne il 46,10%. La mozione <Unificata>, presentata da Pertini e Silone, in accordo con la corrente di “Iniziativa socialista” di Zagari, Vassalli e dei giovani socialisti, con posizioni più “autonomiste”, ottenne il 40,60%. La mozione <Critica sociale> di Guido Mondolfo, che si ricollegava idealmente al riformismo turatiano, vicina alle posizioni di Saragat, ottenne l’11,40%. Infine, una mozione presentata dalla Federazione genovese ottenne l’1,90%. Per superare l’impasse e su proposta di Saragat si giunse nella notte tra il 17 e il 18 aprile ala scelta di un segretario “fuori delle tendenze”: Ivan Matteo Lombardo (che in quel momento si trovava negli Stati Uniti e accolse incredulo la notizia). Nenni assunse la Presidenza del partito. Nella direzione entrarono: Basso, Cacciatore, Morandi, Jacometti, Foscolo Lombardi (riconfermato vicesegretario del partito), Chignoli, Pertini, Simonini, Merlin, Silone, Saragat, Valcarenghi, Zagari, Lizzadri (in qualità di Segretario della Cgil), Matteotti (in rappresentanza della Fgsi) e Mazzali (condirettore dell’Avanti!).